a) Settori girevoli (t) a curvatura parabolica Figg. 1-2-4-5 sui quali vengono fissati i pannelli (C1) di materiale riflettente, della stessa forma parabolica Fig.4. Detti settori (t) vengono collegati alla struttura portante (T) del paraboloide (C) tramite gli assi (A) e (a) intorno ai quali possono ruotare;
I settori girevoli (t) Fig. 2a, oltre ad essere soggetti alla trazione di (m), sono anche bloccati dagli stop (Ts), collocati in modo che detti settori, quando sono investiti dal vento che vince la resistenza di (m), possano ruotare in un solo senso.
b) Struttura portante (T) di supporto ai settori girevoli (t) Figg. 1-2-3-5 di cui alla rivendicazione a).
c) Dispositivo a tirante (m) Fig. 2-5, le cui estremità sono collegate fisse: da una parte alla struttura portante (T) dall'altra al settore girevole (t); Detti dispositivi (m), in assenza di vento forte, assicurano ai settori (t) la configurazione iniziale del concentratore parabolico (C) Fig.3, per la concentrazione dei raggi solari nella zona fuoco dello stesso;
In presenza di vento forte i settori (t) effettuano una rotazione attorno agli assi (A) e (a) per far defluire il vento in modo da diminuirne l'impatto con la struttura portante (T); una volta cessato il vento forte, i dispositivi a tiranti (m), costringono i settori girevoli (t) a ritornare nella posizione iniziale, Figg.2-5.
d) Il dispositivo a cerniera (n) Fig.5, può essere proposto in alternativa agli assi (A) e (a) sui quali avviene la rotazione dei settori (t) Fig.1-2-4 , di cui alla rivendicazione a).
L'estremità della cerniera (n) sono collegate fisse: da una parte alla struttura portante (T); dall'altra al settore girevole (t), Fig.5, in modo che lo stesso possa ruotare, in entrambi i sensi, intorno agli assi delle cerniere; Con questa disposizione, l'estremità del dispositivo a tirante (m) Figg.2-5 vanno diversamente collegate, tra la struttura portante (T) e quella del settore (t), in modo da costringere il settore girevole (t), in assenza di vento forte, a tornare nella posizione iniziale del concentratore parabolico (C) Fig.3.